giovedì 21 febbraio 2019

I gradi dell'aggettivo



Ciao ragazzi, divertiamoci con un altro simpatico giochino. Cliccate sul seguente link e buon divertimento dalla vostra prof.  Gioco:i gradi dell'aggettivo

martedì 12 febbraio 2019

Giochiamo con gli aggettivi





Ciao ragazzi, divertiamoci un po' con un simpatico giochino sugli aggettivi. Cliccate sul seguente link e buon divertimento!! Gioco

sabato 9 febbraio 2019

Scrittori di favole


Il lupo e la scimmia

Un giorno, un lupo, spinto dalla fame, si recò nel bosco alla ricerca di una preda. Durante il cammino sentì dei lamenti; alzò la testa e vide una scimmia intrappolata in una rete in cima ad una quercia. Il lupo la derise dicendo:” Solo un curioso e sciocco animale come te poteva cadere in una trappola!”. Accecato dalla sua arroganza, il lupo non vide un ‘altra trappola, nella quale cadde. Dopo diversi inutili tentativi per liberarsi, la scimmietta riuscì a farsi ascoltare e disse:” E se unissimo le nostre capacità per liberarci?”. Il lupo capì che da solo non ce l’avrebbe mai fatta, così acconsentì. Fu grazie alla abilità manuali della scimmietta che riuscirono a strappare la rete già rosa dal lupo. La loro collaborazione li portò in salvo. La favola insegna che l’unione fa la forza, tutto è più semplice collaborando. 

                                                            Angelica Mona I B

venerdì 8 febbraio 2019

Dati statistici su bullismo e cyberbullismo


Lo studio della statistica è stato completato con la realizzazione di un'indagine. Le nostre professoresse di matematica e italiano, prof.sse Beneduce e Ponticelli, hanno predisposto un questionario sul bullismo e cyberbullismo. Il questionario è stato somministrato agli alunni di tre classi del nostro istituto. Noi alunni di terza F abbiamo raccolto i dati e abbiamo elaborato dei grafici di presentazione delle risposte formulate alle domande del questionario. Il nostro lavoro è stato presentato oggi in occasione dell'incontro con Roberto Bratti, autore del libro "Bulli con un click". L'incontro è stato organizzato per celebrare la Giornata Nazionale del Bullismo e Cyberbullismo. Nel video potete vedere i grafici realizzati.

                                                                   Michela Iazzetta ed Emanuela Pelliccia III F

giovedì 31 gennaio 2019

#unamostraperricordare








Noi alunni di I B, lavorando in gruppo, abbiamo realizzato, per la mostra sulla Shoah, 4 cartelloni.
Nel primo cartellone abbiamo riportato delle immagini del campo di concentramento di Terezin con la famosa scritta “Arbeit macht frei” ovvero “Il lavoro rende liberi” che sintetizza in modo beffardo le menzogne dei campi di concentramento. Nelle altre due immagini abbiamo riportato com’è Terezin oggi: vi sono due campi di rose, uno con una grande Stella di Davide, simbolo degli ebrei, e l'altro con una alta Croce di legno in mezzo ad un numero totale di poco più di 2000 tombe.
Nel secondo cartellone abbiamo raccontato il terribile inganno di Terezin: il campo fu ispezionato da due delegati svizzeri della Croce Rossa Internazionale e due rappresentanti del governo Danese. Si cominciava a parlare degli orrori dei campi di concentramento, e in particolare il governo danese premeva per conoscere le condizioni dei 466 ebrei danesi deportati a Terezín nell’ottobre del 1943. I tedeschi non poterono rifiutare la visita perché avrebbero destato forti sospetti. Così i nazisti cominciarono ampi miglioramenti del ghetto in preparazione della visita della Croce Rossa: furono aperti dei negozi, perfino un caffè, costruiti un parco giochi per bambini, un auditorium per la musica, piantati alberi e fiori. Insomma prepararono una grande messinscena.
Nel terzo cartellone abbiamo spiegato perché Terezin era detto il campo dei bambini e degli anziani. La ragione della presenza va trovata nel fatto che in questo luogo furono internate intere comunità, composte da ebrei di entrambi i sessi e di tutte le età. Ogni gruppo di bambini viveva in una stanza (chiamata Heim, cioè casa) che costituiva una specie di unità sociale separata. I piccoli erano educati all’autonomia. Gli anziani ebrei invece erano presenti perchè furono imbrogliati dai nazisti, che avevano promesso loro un tranquillo soggiorno presso le terme di Terezín.
Nel quarto e ultimo cartellone infine abbiamo riportato una poesia che ci ha molto commosso. La poesia intitolata “Nostalgia della casa”, è stata scritta da un bambino di Terezin, il cui unico desiderio era di poter tornare un giorno nella sua piccola casa.
                                                         Gli alunni di I B

#unamostraperricordare










Noi alunni di III F, lavorando in gruppo, abbiamo realizzato per la mostra sulla Shoah, 6 cartelloni.
Molte persone, durante l’Olocausto, hanno combattuto il male con il bene; hanno aiutato centinaia di ebrei mettendo a rischio la propria vita. Tali persone hanno avuto il riconoscimento di Giusti tra le Nazioni. Ci siamo soffermati su 6 Giusti italiani.
Nel primo cartellone ci siamo soffermati su Giorgio Perlasca che si finse ambasciatore spagnolo per aiutare gli ebrei.
Nel secondo cartellone ci siamo soffermati sul famoso ciclista Gino Bartali che nascondeva nel manubrio della sua bicicletta falsi documenti di cui potevano servirsi gli ebrei per mettersi in salvo.
Nel terzo cartellone abbiamo presentato Carlo Angela, padre di Piero Angela e nonno di Alberto. Carlo Angela fu direttore sanitario in una clinica psichiatrica, falsificò le cartelle cliniche di tanti ebrei per ospitarli nella casa di cura da lui diretta.
Nel quarto cartellone abbiamo presentato Lorenzo Perrone, muratore nel campo di Auschwitz, aiutò lo scrittore Primo Levi a resistere nel campo di concentramento portandogli cibo per sfamarsi, vestiti per scaldarsi e tenendo corrispondenza con la famiglia di Primo Levi.
Nel quinto cartellone ci siamo dedicati a Giovanni Palatucci, il questore Giusto, che mise in salvo 800 fuggiaschi ebrei che dovevano essere consegnati alla Gestapo. Palatucci, però, scoperto dalle SS, verrà arrestato e deportato.
Nel sesto e ultimo cartellone abbiamo sintetizzato l’opera di bene di Giovanni Borromeo, il medico che inventò il morbo di K riuscendo così a salvare la vita a più di cento ebrei ricoverandoli nell’ospedale in cui lavorava con diagnosi finta di morbo di K, presentata dal medico come una malattia molto contagiosa e pericolosissima. I nazisti, infatti, temendo un contagio, si tenevano ben lontani dall’ospedale.
                                    Gli alunni di III F

martedì 8 gennaio 2019

Video-audio-racconti


Lo studio della Mitologia ha affascinato molto noi alunni di I B che, in occasione dell’Open day, abbiamo preparato una video-audio-presentazione degli Dei Greci, molto spesso protagonisti di tanti miti. Abbiamo colorato i disegni delle varie divinità, abbiamo inserito le immagini servendoci del programma gratuito Adobe Spark e infine abbiamo registrato le nostre voci per presentare gli dei. Con lo stesso programma gratuito Adobe Spark, abbiamo anche realizzato il video-audio-racconto del mito intitolato “L’Arcobaleno”. Dopo aver letto il mito, abbiamo diviso il testo in sequenze e abbiamo illustrato ogni sequenza con un disegno; dopo aver caricato i disegni, abbiamo registrato le nostre voci per raccontare il mito. L’attività creativa di video-audio-racconti non ha riguardato solo la mitologia, noi alunni di I C abbiamo rappresentato una favola di James Thurber, “La falena e la stella”. Abbiamo scelto questa favola per due motivi: per i personaggi, più semplici da rappresentare, e, soprattutto, per la sua morale. Abbiamo infatti imparato che è importante non smettere mai di sognare e di inseguire con tenacia i propri sogni, per avere una vita piena e felice! Il video è accompagnato da una sonata per pianoforte di W.A. Mozart. Potete visionare il video de "La falena e la stella" al seguente link Video "La Falena e la stella" .Potete visionare gli altri due video realizzati e caricati di seguito. Buona visione!






                                                                              Gli alunni di I B e I C

I gradi dell'aggettivo

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