sabato 15 dicembre 2018

La Voce dei Ragazzi


 Pubblichiamo con soddisfazione il primo numero del giornalino scolastico curato dai docenti prof.ssa Lanza Peluso Adalgisa e prof. Cirillo Tiziano. Il giornalino è consultabile al seguente link: La Voce dei Ragazzi

UDA: diritti e doveri dei cittadini





Dal mese di settembre ad oggi abbiamo dedicato l’ora di approfondimento di Italiano, con la professoressa Imma Ponticelli, allo studio dei Diritti e Doveri del cittadino contenuti nella nostra Costituzione.  Abbiamo studiato che i diritti si dividono in diritti di libertà, diritti etico-sociali, diritti economici e diritti politici. Gli articoli della Costituzione italiana che riguardano i diritti vanno dall’art. 13 all’art 51. Gli articoli 52,53 e 54 riguardano invece i Doveri del cittadino. Una volta concluso lo studio degli articoli abbiamo realizzato un prodotto finale: abbiamo riportato gli articoli su dei cartoncini di colore verde, bianco e rosso ( i colori della nostra bandiera), li abbiamo poi ritagliati e abbiamo realizzato due fori nella parte superiore del foglio. Ogni cartoncino è stato legato all’altro con dello spago. Al termine, abbiamo steso lo spago con i cartoncini nella nostra aula. Nel video potete vedere il prodotto finale.
Massimo De Vito e Michela Alloca  III F

giovedì 13 dicembre 2018

Natale a Fumetti


Simpatiche strisce di fumetto che vedono come protagonista il nostro caro Babbo Natale

                                                                        Michela Iazzetta III F

Io sono la giustizia, nei giorni dispari e in quelli pari






Qualche settimana fa ci è stato proposto di elaborare una riflessione sulla domanda "Cos'è per me la giustizia?" L'elaborato doveva essere prodotto in modo anonimo.  Successivamente, dopo aver scritto i nostri pensieri, il professore Antonio Marotta e la professoressa Imma Ponticelli, ci hanno detto che avremmo partecipato ad un incontro sulla legalità, durante il quale un Pubblico Magistrato avrebbe commentato le nostre riflessioni sul concetto di giustizia, tematica sempre attuale. Oggi 13 Dicembre 2018 è giunto il momento tanto atteso: in palestra abbiamo incontrato alcuni sostituti procuratori del tribunale di Nola, la dott.ssa Patrizia Mucciacito, il dott. Giuseppe Riccio e il dott. Pisciotta. Inoltre abbiamo dialogato anche con un sacerdote di nome Don Tommaso e con il comandante della Polizia Municipale, sig. Testaverde. Al tavolo d'onore c'erano anche il nostro Dirigente Scolastico, prof.ssa Errichiello Anna e il professore Marotta Antonio. A lui dobbiamo questa iniziativa; ci ha coinvolto molto nel progetto  facendoci cantare due brani: "Stanotte" di Irama, brano che si avvicina molto alla situazione attuale dei giovani, e "Salve, sono la giustizia" dei Nomadi. Gli interventi dei relatori sono stati molto interessanti e abbiamo riflettuto sulla grande responsabilità che hanno ogni giorno di garantire che giustizia sia fatta; sono uomini e, come tali, nel valutare le azioni e chiedere condanne al giudice fanno riferimento alla propria emotività e alla personale percezione della gravità del fatto accaduto. Don Tommaso ci ha invitati non solo a non fare del male e a comportarci correttamente ma soprattutto a darci da fare per operare il bene. Anche il comandante della polizia municipale ci ha ricordato che rispettare le norme di sicurezza stradale non solo è un dovere civile perchè si viene sanzionati, ma è soprattutto un dovere morale perchè dobbiamo salvaguardare la nostra vita e quella degli altri. "Io sono la giustizia, davanti a me sono tutti uguali ....chiamami ancora più forte mi troverai dentro il tuo cuore".

                                        Pasquale Cimminella, Massimo De Vito, Simone Ruotolo III F

mercoledì 12 dicembre 2018

Let it snow







Il giorno 11 dicembre 2018 siamo andati a Napoli,  al teatro Acacia, per assistere al musical “Let it Snow”.  Lo spettacolo è stato molto emozionante e coinvolgente ma allo stesso tempo anche divertente. Una bambina di nome Giuly, molto legata a suo padre, ha raccontato di come la sua vita sia cambiata da  quando il padre si era fidanzato con Matilde. Un giorno Giuly era  molto triste ma ad un certo punto le comparve davanti la fatina delle nevi. Giuly rimase tanto sorpresa e la fatina le chiese quale fosse il suo più grande desiderio e Giuly  rispose che voleva che nevicasse. Il padre decise di iniziare una convivenza con la sua nuova fidanzata che aveva anche una figlia di 11 anni di nome Marta.  Marta e Giuly non riuscivano ad andare d’accordo, anzi la convivenza rendeva tutto più difficile perché avevano caratteri e interessi diversi. Un giorno i genitori uscirono e affidarono le due ragazze ad una bizzarra baby sitter, Deborah; le ragazzine non facevano che litigare ma tra un litigio e l’altro ognuna con musiche e balli raccontò il Natale dei suoi sogni. I genitori, rientrati, si accorsero che le Giuly e Marta litigavano e, visto che non sapevano che le due bambine si odiavano già da prima, diedero la colpa a Deborah che disse che le due bambine avevano bisogno di essere ascoltate. Matilde e Marta tornarono nella loro vecchia casa e Giuly e Giacomo, il suo papà, poterono chiacchierare un po’ serenamente.
Giuly chiese al padre di sapere più cose sulla mamma che non c’era più e lui le fece vedere una sua foto, nella donna della foto Giuly riconobbe la fata delle nevi che le  disse di guardare fuori dalla finestra perché stava nevicando. Dopo un po’ Marta andò da Giuly per chiederle scusa e da quel momento le due bambine diventarono ottime amiche. Infine tutti decisero di vivere insieme felicemente e passarono il Natale con serenità e gioia.
La storia di questo musical è stata molto emozionante e ci ha aiutato a capire che le persone care anche quando volano in cielo sono sempre con noi e ci proteggono. Inoltre questa storia ci insegna che si può vivere serenamente anche in una famiglia allargata e che è possibile trascorrere un  Natale tutti insieme con gioia e amore. “I sogni sono come i sentimenti, quando vengono dal cuore sono più veri della realtà”, è una delle frasi che più ci ha colpito dello spettacolo.

                                                                     Rossella di Simone e Anna Marino I B

mercoledì 28 novembre 2018

Alunni in cattedra






L'attività svolta ha previsto un'inversione dei ruoli: gli alunni si sono trasformati in insegnanti e hanno preparato delle lezioni sulla prima guerra mondiale. Condividiamo la lezione preparata da Simone Ruotolo della classe III F e il simpatico tg realizzato da Saverio Cerullo e Chiara Velotti della III F

domenica 25 novembre 2018

Piccoli scrittori di Miti



Ci siamo dedicati molto allo studio del Mito e delle sue caratteristiche e, dopo aver analizzato e apprezzato tanti miti di tante popolazioni diverse, ci siamo cimentati nella scrittura di semplici miti. Tra i tanti miti realizzati in classe, ne abbiamo scelti due: "Cavallone e Vento" e "Vulcano e Lava". Facilmente si può intuire che il primo spiega in modo fantasioso l'origine delle grandi onde in mare e il secondo, invece, spiega, sempre in modo fantasioso, l'origine dell'eruzione vulcanica.




Vento e Cavallone

Tanto tempo fa due fratelli, Vento e Cavallone, giocavano sulle rive del Mar Asiatico. Vento spingeva Cavallone e Cavallone spingeva Vento. Dopo un po’, il mare non ce la fece più a sopportarli e li spinse violentemente contro la riva.  I due fratelli giocherelloni non la smisero e Vento spinse Cavallone cosi in basso da far intervenire Poseidone, il Dio del mare. Poseidone punì entrambi: Cavallone fu condannato a rimanere in acqua e Vento diventò una parte di aria, destinata a vagare per sempre. Oggi sappiamo che, quando il mare è agitato, mosso dal vento, vuol dire che i due fratelli stanno giocando.

                                                                                   Antonio Petrellese I B




Vulcano e lava


Molto tempo fa, due fratelli di nome Vulcano e Lava vivevano in una foresta fittissima. Erano grandi cacciatori e cercavano il loro spirito guardiano che li aiutasse a diventare grandi uomini di medicina. I due fratelli facevano sempre gare per testare la loro forza creando boati e bagliori. Una sera, i due fratelli decisero di fare una gara a chi abbatteva più alberi. La gara durò talmente tanto che non rimasero più alberi e il re della foresta si irritò per questo e trasformò vulcano in una montagna bucata e lava in un liquido incandescente. Da quel giorno, quando i due litigano, Lava esce da Vulcano provocando eruzioni. 
                                                                                                        Vittorio Manna I B                                                                    
                                 

La Voce dei Ragazzi

 Pubblichiamo con soddisfazione il primo numero del giornalino scolastico curato dai docenti prof.ssa Lanza Peluso Adalgisa e prof. Ciril...