lunedì 31 maggio 2021

Giochi grammaticali

 


 

 

Noi ragazzi della II E dell’Istituto Comprensivo Statale Enrico De Nicola  siamo convinti che una scuola vera debba essere creativa, divertente, funzionale, personalizzata alle esigenze di ciascun alunno. Ognuno di noi ha sogni, desideri diversi e sicuramente un futuro che non avrà eguali. Per questo ciascun alunno merita una didattica commisurata alle proprie risorse ed aspettative perché tutti  abbiamo capacità naturali formidabili. Occorre per questo andare oltre i limiti dello scolasticismo e cercare attraverso la creatività, la fantasia, la ricerca di fare scuola divertendosi.       
Per noi ragazzi la tecnologia fa sempre più parte della quotidianità. Sembriamo essere quasi completamente proiettati all'interno della realtà virtuale. Per distaccarci da Internet e dai social network, noi ragazzi della classe  2  E dell’ Istituto Comprensivo Statale Enrico De Nicola abbiamo ben pensato di creare dei giochi da tavolo aventi come argomento principale la grammatica. Noi, anche grazie alla professoressa De Martino Giovanna, ci siamo organizzati in gruppi utilizzando le nostre conoscenze grammaticali, la nostra creatività e le nostre tecniche manuali. La fantasia mostrata da noi ha superato di gran lunga le  aspettative dei professori, infatti abbiamo utilizzato diverse idee creative che hanno permesso di realizzare dei fantastici elaborati, frutto anche delle nostre capacità. A tal proposito vi mostriamo un video in cui viene illustrato il nostro eccezionale progetto.

Buona visione!

                                                                                             

                                                                                                                Gli alunni della II E

lunedì 10 maggio 2021

Il cerchio magico di Susanna Tamaro

 



Tutte le persone che incontriamo possono diventare foglie del nostro albero.

Siamo partiti da questo noi ragazzi di II E; siamo partiti da una porta: la porta del cuore in cui inseriamo le persone che amiamo e che vogliamo custodire anche quando si mimetizzano.

Abbiamo letto a voce alta, abbiamo ascoltato, abbiamo ragionato insieme, scritto, colorato, con la musica in sottofondo.

Siamo diventati foglie di uno stesso albero e abbiamo notato che ciascuno di noi era manchevole di qualcosa. Di cosa? Di foglie! Allora siamo diventati foglie di uno stesso albero.

Che cos’è per Rick la felicità? Non è ricevere regali e non è nemmeno guardare la televisione.

La felicità per lui esiste solo nel Cerchio Magico, il posto più selvaggio del parco di Villa Gioiosa.

La felicità è stare abbracciato alla pelliccia di mamma Guendy, il cane lupo che l’ha trovato ancora in fasce vicino a un cassonetto della spazzatura e che l’ha cresciuto in mezzo alla natura. È stare a chiacchierare con l’amica Ursula, una vecchia scimpanzé ironica e divertente.

Ma presto Rick scopre che la felicità può finire da un momento all’altro e al suo posto subentrano tristezza e solitudine. Una mattina gli uomini irrompono con ruspe e fucili nella zona più remota del parco, decisi più che mai a distruggere quel posto così “pericoloso”. Guendy viene uccisa e Ursula catturata; il povero Rick si ritrova in men che non si dica prigioniero di Triponzo, il sindaco malvagio e panzone. Guardato a vista come fosse una bestia feroce, perché puzza e non si veste come gli altri, Rick si rende conto che nel mondo degli uomini non esiste né pace né libertà: tutti i bambini hanno gli occhi a forma di quadrato (a furia di guardare la televisione) e hanno perso completamente la voglia di vivere e di giocare, mentre i grandi si sono lasciati ingannare dal perfido Pallaciccia, un mostro grande e grosso il cui scopo è distruggere la natura e costruire un impero di Super-Mega-Iper-Mercati. Ma a sventare il suo piano interverrà il piccolo Rick, grazie all’aiuto del gatto Dodò e della anticonformista signora Cipolloni.

Serviranno coraggio e solidarietà per sconfiggere il male e diffondere l’amore.

Il Cerchio Magico intende porsi come favola moderna che educa i bambini a smascherare le astuzie dei potenti con la fantasia e l’amore, la poesia e la dolcezza.

E’ una storia educativa e ricca di spunti che non mancherà di accontentare tutti e ne consigliamo vivamente la lettura.

 Grazie prof.ssa De Martino.

Gli alunni di II E

martedì 20 aprile 2021

Esperimenti di Scienze

Le nostre alunne si sono cimentate nell'esperimento della fermentazione alcolica!


Elena Petrella I E


                                                     Cerbone Giusy Pia I E

martedì 13 aprile 2021

La Pubblicità

 

Se la tua azienda o il tuo prodotto non possono contare su una pubblicità che catturi la curiosità di chi legge, vede, ascolta, diventa difficile garantirne il successo.

Come farai a spiegarti ai tuoi potenziali clienti?

È per questo che il consiglio di noi alunni di II E, è di affidarti a chi, per te, può costruire un’immagine solida, che aiuti i tuoi clienti a fidarsi del tuo business.

Di’ la verità, siamo riusciti a farti venire voglia di investire in una campagna pubblicitaria.

Esistono centinaia di modi di approcciarsi alla comunicazione persuasiva, che vanno poi a raggrupparsi in macrocategorie, la pubblicità narrativa è una di queste.

Ma andiamo per gradi: per realizzare una buona pubblicità, il primo passo è stabilire il tuo target. Come in qualsiasi ambito della comunicazione, stabilire preventivamente un target, è fondamentale per stabilire COME e DOVE fare pubblicità.

Formulare una narrazione è una strategia di comunicazione che fa leva sull’emotività dell’utente.

Grazie all’ironia, il sentimentalismo, il dramma, si coinvolge l’utente e si va a generare un legame tra il prodotto e il papabile cliente. Le soluzioni pubblicitarie che utilizzano questa strategia mettono, in realtà, in secondo piano l’intento strettamente persuasivo, bensì si concentra sul generare un’empatia.

L’obbiettivo fondamentale è di creare un’immagine di grande appeal, di toccare determinate corde dell’emotività dell’utente.

Su questo fondamento, in realtà, si base anche un’altra macrocategoria di comunicazione pubblicitaria: la pubblicità con un testimonial, un attore,

Un’altra strategia di cui si servono grandi aziende è quella di realizzare una pubblicità comparativa: mettere, cioè, a confronto il proprio prodotto con un altro, in modo tale da far emergere i punti forti.

È una strategia molto comune, ad esempio, nel campo di detersivi o in generale prodotti per l’igiene. Il confronto, spesso, si ha tra il prodotto pubblicizzato ed un analogo, di un’altra marca, non meglio precisata.

Una strategia particolarmente semplice da struttura, sebbene poi non risulti molto efficace è la Call to Action, il richiamo all’azione. L’utente viene stimolato muoversi, partecipare, agire, magari attraverso un concorso a premi. La Call to Action è una strategia molto versatile e forse un po’ abusata.

Un tipo molto efficace di strategia pubblicitaria è quella di porre il marchio al centro dell’attenzione, senza concentrarsi particolarmente su un singolo prodotto.

È un metodo di comunicazione molto persuasivo, in quanto mette in risalto le caratteristiche proprie del marchio, riuscendo, quindi, a estendere i suoi benefici su tutta la gamma di prodotti.

È quello che, ad esempio, spesso fa la Apple, che già nel 1984 si è resa protagonista di uno spot che ha rivoluzionato il mondo della pubblicità.

Queste strategie di comunicazione si sono rivelate particolarmente efficaci a partire dagli anni ’80, quando l’avvento della tv commerciale ha reso disponibili più spazi per la pubblicità, sia in tv, appunto, che di riflesso su periodici e quotidiani. Il fatto stesso che si fossero andati a creare tanti spazi, ha generato, parallelamente, l’interesse di più aziende a fare pubblicità, anche nello stesso settore. Si è andata a creare, quindi, una certa concorrenza. Questo ha spinto le aziende stesse a investire il proprio prodotto non più solo delle funzionalità intrinseche, ma di una vera e propria personalità e di uno stile distintivo. La pubblicità, quindi, non può limitarsi solo a illustrare il prodotto, ma deve essere capace di sedurre il pubblico, ammaliarlo, affascinarlo.

Negli ultimi anni, la pubblicità ha nuovamente rivoluzionato se stessa.

Grazie all’avvento dei nuovi media, il web, i social network, la pubblicità ha sperimentato nuove frontiere e nuove strategie per fare presa sul pubblico, ma lo stile narrativo ha mantenuto il suo ruolo centrale.







Gli alunni della classe II E guidati dalla prof.ssa De Martino Giovanna






giovedì 25 marzo 2021

Dantedì 25 marzo 2021

 


Nonostante la dad, insieme in classe virtuale, noi alunni di II E dell’I.C. De Nicola di Casalnuovo di Napoli, per celebrare il Dantedì, quest’anno particolarmente sentito in virtù del 700entenario della morte del Sommo Poeta, abbiamo messo in scena la storia d’ amore di Paolo e Francesca.

Tantissimi gli insegnamenti che abbiamo appreso leggendo Dante. Il suo messaggio infatti, dà la sensazione che il tempo non sia mai passato. I grandi temi della corruzione, dell’ingiustizia, del tradimento sono sempre attuali. La tragica vicenda amorosa tra Paolo Malatesta e Francesca da Rimini occupa buona parte del V canto dell’Inferno. Con le parole di Francesca, inizia il processo di redenzione di Dante.  Il viaggio del Sommo Poeta infatti, non ha solo un ruolo di semplice illustrazione del mondo ultraterreno ma, vuole offrire una possibilità di redenzione a tutta l’umanità.  La storia dei due cognati, amanti, rappresenta la prima tentazione superata dal fiorentino, non senza grande sforzo e straziante complicità emotiva con i dannati al punto tale che per la pietà, dopo la prima confessione della giovane donna, egli ha un momento di mancamento.  Adulterio?  L’amore cortese trasformato in peccato?  Ecco che Dante ha il suo momento di sconforto e questo sentimento terreno, improvvisamente gli appare come una delle possibili cause di peccato.

Nel recitare con un pizzico d’ironia questi versi ci siamo divertiti tantissimo.

                                                                                                   Gli alunni della classe II E

Dantedì 25 marzo 2021

 Gli alunni della classe II A celebrano il Dantedì con una staffetta di lettura di alcune terzine della Divina Commedia. Bravi, ragazzi!

 

giovedì 4 marzo 2021

Escape Room - Fuga dall'Inferno

 L'Escape Room è un gioco di logica basato su una sequenza di enigmi da risolvere. Le sue caratteristiche lo rendono particolarmente avvincente e stimolante, in particolar modo per gli alunni, e applicabile a scuola per attivare la motivazione e il piacere nell'apprendimento. L'Escape Room proposta riguarda la Divina Commedia: siete all'Inferno con Dante, rispondete alle domande, trovate le chiavi di sblocco e provate a scappare dall'Inferno. Buon divertimento!!

Giochi grammaticali

      Noi ragazzi della II E dell’Istituto Comprensivo Statale Enrico De Nicola  siamo convinti che una scuola vera debba essere cr...