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martedì 19 novembre 2019

I social network sono pericolosi?



No, non sono pericolosi, se li conosci e li utilizzi in maniera adeguata. Il problema non è il social network, ma come lo usiamo noi e come lo usano gli altri.  Un social network può essere uno strumento di libertà, dove pubblicare ciò che ti piace condividendo video o immagini e, sapere ciò che piace ad altre persone.
Noi diventiamo più forti quando ascoltiamo e più intelligenti quando condividiamo .
Ma essere intelligenti vuol dire avere la curiosità di conoscere gli strumenti che usi, per comprendere fino in fondo cosa far sapere su di te e, cosa evitare di pubblicare. 
Ai social network affidi tanti aspetti della tua vita. Non è forse rischioso comunicare a tutti i tuoi amici di facebook tutti i tuoi spostamenti, istante per istante?
Ecco perché serve attenzione, per evitare che azioni superficiali possano trasformarsi in rischi e pericoli concreti. Ed ecco perché è indispensabile conoscere e sapere usare bene gli strumenti con cui ti diverti o con cui lavori. Dopo tutto a chi verrebbe in mente di mettere al bando i telefoni cellulari solo perché  alcune persone li utilizzano in maniera scorretta e maliziosa
Coltiva e valorizza le tue passioni ed utilizza i social network in maniera intelligente, senza esagerazioni e senza cadere nella dipendenza.

           Rosa Pia Gallucci III F



lunedì 28 ottobre 2019

Le passioni che curano




Avere una passione è come avere un amore, un legame profondo verso  qualcosa che ti fa stare bene, ti trasmette armonia, fiducia, serenità, aiuta ad essere felici e vivere meglio; spesso le passioni sono una valvola di sfogo, un modo per realizzare se stessi, una consolazione.
Che sia un hobby, un’idea, un passatempo, un gioco, uno sport da praticare, è importante coltivarla e non lasciare che gli altri ce la facciano abbandonare.
È importante avere degli interessi, qualcosa che ci emozioni, che ci faccia distaccare dalle preoccupazioni quotidiane. Coltivare una piantina, scattare foto, cucinare, ballare, lavorare a maglia, leggere un libro, può essere molto terapeutico.
Molti studi scientifici dimostrano che l’avere “passione” è l’antidoto ai mali della solitudine, dell’ansia, della malinconia e, anche utile per sconfiggere mali incurabili. Coltivare una passione dunque significa imparare ad ascoltarsi, ad amarsi, a rispettare se stessi, gli altri, rispettare il silenzio. La lettura ad esempio, può essere lo strumento per lasciarsi andare, alleviare lo stress, rilassare lo spirito.
Dovremmo imparare a cogliere l’importanza di leggere un buon libro. Allenare la nostra mente, dando spazio maggiore alla fantasia e alla creatività.
In questo modo saremmo tutti più disponibili ed empatici.
                                                                 Gli alunni della classe III F

venerdì 3 novembre 2017

13 Reasons why


Spesso si sente parlare di episodi di bullismo tra ragazzi, soprattutto adolescenti. Ma avete mai sentito parlare anche di cyberbullismo? Si tratta di tutti quegli atti di insulti compiuti utilizzando internet e i social network.  Ma allora bisogna smettere di usare internet? Smettere di comunicare e divertirci con i nostri cari e tenerci in contatto con amici e parenti lontani? Assolutamente no! La soluzione è essere sempre attenti quando si naviga in internet, usare prudenza quando si accettano richieste di amicizia sui social. Una serie tv, “13 reasons why”, tratta dall'omonimo romanzo di Jay Asher, ruota attorno alle vicende che fanno seguito al suicidio di Hannah Baker, che ha registrato i tredici motivi per cui ha compiuto un gesto tanto orribile. Hannah è stata vittima di bullismo a scuola, di cyberbullismo in internet e anche di pettegolezzi che le hanno impedito di reagire. Abbiamo trovato la serie affascinante e crediamo che sia riuscita a far capire a molti spettatori quanto,anche con quelli che crediamo piccoli gesti o scherzi banali, possiamo ferire una persona. Il nostro invito è quello di essere sempre rispettosi degli altri e di non offendere mai. E se lo facessero a me? Come mi sentirei? Porsi queste domande prima di compiere atti di bullismo sarebbe la miglior cosa!! Quello di Hannah è stato un gesto estremo, da condannare. E’ consigliabile, se si è vittime di bullismo o cyberbullismo, chiedere aiuto a persone care e adulte. La vita è un bene prezioso e nessun motivo è valido per rinunciarci volontariamente. Buona vita a tutti!!

                                                                                                 Federica Converso e Ileana Proto 3 E

mercoledì 4 ottobre 2017

Il Ballo, che sballo!!



Una delle mie grandi passioni è il ballo, in particolare il ballo di coppia. Per me il ballo è un’arte e, come tale, nasce da un sentimento. Per me, il sentimento che meglio rappresenta la danza è l’amore, l’amore per la vita che arriva agli spettatori attraverso gesti e movimenti sensuali e ritmati. Danzare significa permettere al corpo di parlare in modo libero e senza sentirsi imprigionato in schemi fissi. La danza ha origini antichissime e ciò che mi ha colpito di più, studiando un po’ di storia della danza, è che nelle corti italiane era considerata una forma di educazione e corteggiamento: con regole precise e con un ricercato studio di passi e movimenti, i nobili italiani corteggiavano le loro dame con eleganza e raffinatezza. Anche presso la fastosa corte del Re Sole, Luigi XIV, nella Francia del XVII secolo, si diffuse la moda del ballo. Al Re Sole piaceva danzare e veder danzare e volle anche aprire un’Accademia Reale di Danza per formare ballerini professionisti. E’ proprio presso la Corte di Luigi XIV che vengono codificate le cinque posizioni dei piedi e l’uso del en dehors, cioè della gamba girata all'esterno, che è alla base della danza classica. Se non avete mai danzato, vi consiglio di provare. I movimenti del corpo in libertà esprimono i nostri sentimenti, la mente si libera di pensieri e preoccupazioni e ci si sente in armonia con se stessi e con il mondo. Ballare fa bene alla salute sia mentale che fisica. Nei balli di coppia, il rapporto uomo-donna è presentato simpaticamente come una sfida, uno scherzo gioioso e un gioco seduttivo; il ballo dunque consente di sviluppare complicità di coppia sia a livello amoroso che di amicizia. Il ballo, infine, è allegria e, quando si è allegri, il nostro corpo e la nostra mente stanno bene. Allora cosa aspettate? Tutti a ballare!!

                                                                                                                        Achille Tromba III E

Incontro con l'autore Nicola Lucchi: le classi III H e III F raccontano

Che emozione! Le classi III H e III F hanno avuto l'occasione straordinaria di incontrare Nicola Lucchi , autore del coinvolgente libro...